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Arriva il Festival della comunicazione


di Chadrack Kiboko

Il beato Giacomo Alberione già dall'inizio del ventunesimo secolo comprendeva la necessità per la Chiesa di utilizzare le nuove tecnologie. In effetti il fondatore della Società San Paolo vedeva nei nuovi mezzi di comunicazione i nuovi pulpiti da dove proclamare in modo rapido ed efficace il Vangelo. Dal 4 al 24 maggio si organizza nella diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi un Festival della comunicazione per approfondire e riflettere sul messaggio che ogni anno il Papa pubblica in occasione della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Quest'anno il tema proposto dal Santo Padre è: “Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria (Es 10, 2). La vita si fa storia”. «In queste ultime settimane – ha detto don Giuseppe Lacerenza, referente dell’evento insieme a suor Cristina Beffa, delle Figlie di San Paolo − siamo stati testimoni di quanto il coronavirus abbia strappato agli affetti familiari soprattutto gli anziani, la generazione che più di tutte è custode della memoria, quella deputata a narrare alle nuove generazioni la propria storia ed esperienza di vita. La Settimana della Comunicazione e il Festival ci faranno riflettere proprio su quanto abbiamo bisogno di “storie” che ci guidino − come dice papa Francesco nel suo messaggio − “tra le tante lacerazioni dell’oggi” e “riportino alla luce la verità di ciò che siamo”». A causa della pandemia di coronavirus per la 15esima edizione la commissione organizzatrice ha pensato di scommettere per la prima volta sulle piattaforme online, dove verranno caricati foto e video di tutti gli interventi, con interviste e videoconferenze. Un modo nuovo per far entrare credenti e non nella prospettiva di don Alberione, il quale non si stancava mai di predicare l’uso dei media finalizzato al progresso dell’umanità.

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La Società San Paolo è una Congregazione Religiosa fondata nel 1914 in Italia ad Alba (Cuneo) dal Beato Giacomo Alberione.