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Bolzetta (Weca): «Credo nel patto tra le generazioni»

Fabio Bolzetta, inviato e conduttore del telegiornale di Tv2000, è stato eletto presidente dell’Associazione Web Cattolici Italiani (WeCa). La redazione di iPaulus lo ha incontrato per augurare buon lavoro a tutto il consiglio direttivo e per fargli qualche domanda a proposito del rapporto della Chiesa con i social network.



Presidente, nell'ultimo anno abbiamo visto Weca protagonista di tutorial per avvicinare sacerdoti, catechisti e animatori ai social network. A che punto è la rivoluzione digitale della Chiesa?


Penso che la Chiesa abbia riconosciuto nella Rete un nuovo contemporaneo spazio di evangelizzazione. Come WeCa, nei trenta tutorial video realizzati sino ad oggi – e stiamo progettando nuovi temi - abbiamo cercato nel nostro piccolo di travasare, nel linguaggio contemporaneo, le dispense che venivano utilizzate un tempo. Continueremo a realizzarli, aprendoci al territorio e con altre novità per renderli ancora più accessibili. Nella produzione di ogni video ci serviamo di semplici mezzi, seppur curati. I contenuti restano il cardine di ogni comunicazione (anche digitale) e la condivisione naturale sul web è diventata, in questo caso, un’eco positiva. La lezione che noi stessi abbiamo imparato nel realizzarli – dall’ideazione alla realizzazione e pubblicazione – è l’arricchimento del lavoro di squadra. Vorrei che questo ‘lavorare insieme’ in un clima positivo ed entusiasta continui ad essere il respiro di ogni iniziativa di WeCa.


Nelle redazioni dei giornali, come nelle parrocchie, a utilizzare i nuovi sono gli "immigrati digitali", quelle persone che sono arrivate solo in un secondo momento a interagire con questi nuovi strumenti. Che posto potrebbero occupare i giovani, che sono nati all'interno di Internet?


Credo nel patto tra le generazioni a cui ci ha invitato Papa Francesco. L’una non deve escludere l’altra. Se i nativi digitali utilizzano le nuove tecnologie con naturale padronanza, penso anche da padre di due figli che sia un errore delegarne completamente l’uso. Così anche nel mondo della comunicazione, pur di fronte a comprensibili difficoltà quotidiane di tempo e dimestichezza, è importante promuovere tra educatori e ragazzi, genitori e figli, sacerdoti e giovani, un percorso da vivere insieme e che, grazie al contributo particolare di ciascuno nella sua età ed esperienza, sarà così lastricato di fede, consapevolezza e sana creatività.

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La Società San Paolo è una Congregazione Religiosa fondata nel 1914 in Italia ad Alba (Cuneo) dal Beato Giacomo Alberione.