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Festival Biblico, parla don Ampelio Crema



di Manoel Gomes

Ai tempi del coronavirus il Festival Biblicodiventa extra. A parlarne ad IPaulusè il direttore don Ampelio Crema, sacerdote della Società San Paolo.

Don Crema, la Società San Paolo ha come carisma l’annuncio del Vangelo nella cultura della comunicazione. Quando tutti sono costretti a utilizzare i mezzi di comunicazione, cosa rimane di specifico ai paolini?

Mai come oggi, nella grande piazza della rete, serve qualcuno che continui ad annunciare il Vangelo e che aiuti a leggere l’attualità alla luce della Parola di Dio. E in questa missione la Chiesa tutta ha fatto dei passi avanti, a volte anche superando i paolini stessi. Dobbiamo sempre più curare due aspetti: riscoprire il nostro ruolo di formatori degli operatori della comunicazione e della gente comune e coltivare la nostra vocazione profetica.

La pandemia ha sfidato costantemente la creatività pastorale della Chiesa. Il Festival biblico extra avrà la stessa efficacia delle edizioni passate?

Uno degli aspetti positivi della pandemia è che ha spinto la Chiesa a ripensare nuove forme di pastorale. Speriamo che diventino acquisizioni consapevoli passata l’emergenza. Non come surrogato della pastorale tradizionale, ma come modalità complementare. La crisi attuale ha costretto anche noi organizzatori del Festival a ripensarci. Occorre esserci nonostante gli impedimenti, per continuare a dialogare e creare nuovi spazi di confronto.

Un festival in streaming garantisce un dialogo tra i partecipanti? Se sì, in che modo?

Ci stiamo interrogando su come curare il dialogo con i partecipanti. Oltre alle forme previste dai vari social, per le dirette stiamo studiando la formula delle domande dal vivo. Inoltre stiamo valutando se creare una “comunità ristretta” on line, dove si aprono discussioni e confronti sulle varie tematiche. Si tratta di trovare una modalità di adesione, evitando la piazza senza regole, ma fornendo criteri di adesione e di partecipazione. Una buona base di partenza potrebbero essere gli iscritti alla mailing list.

Il Festival biblico è giunto alla sua sedicesima edizione. Dopo tutti questi anni cosa può dire di nuovo?

Non è il festival che ci dice qualcosa di nuovo, ma la Parola: è Lei la protagonista, il soggetto che dà vita al festival. A noi il difficile ruolo di essere strumenti, mediatori di declinazione delle Sacre Scritture. Finché avremo l’umiltà di non cullarci sui risultati raggiunti e di metterci in discussione, di lavorare insieme da paolini nella chiesa e con la chiesa, con i laici, superando la logica del campanile per aprirci alla logica della sinodalità, credo ci sarà un futuro per il festival. E gli sviluppi inaspettati e originali (nati dal basso e non a tavolino) di questi anni lo stanno dimostrando.

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La Società San Paolo è una Congregazione Religiosa fondata nel 1914 in Italia ad Alba (Cuneo) dal Beato Giacomo Alberione.