• Redazione

Galvâo: “Como dar sentido ao sofrimento”

por Manoel Gomes



Um jovem paulino brasileiro publicou recentemente um livro sobre a resiliência. Intitulado Minuto de resiliência, não é um ensaio ou um texto que busca explicar a resiliência, mas segundo o autor, Francisco Galvão, “o objetivo é propor ‘um minuto’ de pausa para uma reflexão diária, por meio de uma breve mensagem sobre o sentido da vida, da resiliência, do autoconhecimento e da espiritualidade”. Galvão define a resiliência como a capacidade que todo ser humano possui de dar um sentido em meio ao sofrimento. A espiritualidade e uma profunda vida interior, segundo ele, podem oferecer um novo significado à dor. Pedimos a ele eu nos falasse um pouco sobre a temática e gentilmente nos respondeu.


É possível falar de resiliência em um mundo que parece sempre mais distanciar-se do transcendente?

Como seguidores de São Paulo, homens de relação e comunhão, somos devedores de uma linguagem sempre nova, capaz de alcançar a todos, sem distinção de religião. Para mim, essa é um dos maiores desafios para um paulino hoje, porque não é possível atualizar a linguagem sem uma comunicação profunda com o Espírito.


Como falar sobre o tema a jovens laicos?

Os jovens nem sempre tem o tempo e a disposição para pensar no sofrimento humano ou na finitude da própria vida. Às vezes é mais fácil lidar somente com o prazer e a alegria. Falar sobre resiliência pode ser um caminho para ajudá-los a parar um pouco e olhar a sua existência, as suas dores, as suas angústias e reconhece-las como parte da condição humana.


Trabalhando diretamente com juventudes, como você pensa a relação entre os jovens a resiliência?

Existe muita angústia, solidão e ansiedade entre as pessoas, especialmente entre os jovens. Isso se deve, sobretudo, à constante busca por reconhecimento, elogios e fama nas redes sociais. Se queremos salvar os jovens da sua crise existencial devemos ajudá-los a recuperar a sua conexão interior, a capacidade de ver o mundo sob a ótica do afeto, da ternura e da compaixão.

_______________________________________________


Galvão: «Come dare un senso alla sofferenza»


di Manoel Gomes


Un giovane paolino brasiliano ha pubblicato recentemente un libro sulla resilienza. Intitolato Minuto di resilienza(Minuto de resiliêncianell’originale), non è un saggio o un testo che intende spiegare la resilienza, ma secondo l’autore, Francisco Galvão, «l’obbiettivo è proporre “un minuto” di pausa per una riflessione quotidiana, per mezzo di brevi messagi sul senso della vita, della resilienza, dell’autoconoscenza e della spiritualità». Galvão definisce la resilienza come la capacità che tutti esseri umani hanno di dare un senso in mezzo alla sofferenza. La spiritualità ed una profonda vita interiore, secondo lui, possono offrire un nuovo significato al dolore. Abbiamo chiesto a lui di parlare un po’ sulla tematica e ci ha gentilmete risposto.


È possibile parlare di resilienza in un mondo che sembra più allontanarsi del trascendente?

Come seguaci di San Paolo, uomini di relazione e comunione, siamo debitori di un linguaggio sempre nuovo, capace di colpire tutti, senza distinzione di religione. Secondo me, questa è una delle più grandi sfide per un paolino oggi, perchè non si può aggiornare il linguaggio senza una comunicazione profonda con lo Spirito.


Come parlare del tema ai giovani laici?

I giovani non hanno sempre il tempo o la disposizione per pensare nella sofferenza umana o nella finitezza della propria vita. A volte è più facile affrontare solo il piacere e la gioia. Parlare sulla resilienza può esse un cammino per aiutarli a fermarsi un po’ e guardare la sua esistenza, i suoi dolori, le sue angoscie e riconoscerle come parte della condizione umana.


Lavorando direttamente con le gioventù, come pensa il rapporto tra i giovani e la sofferenza?

C’è molta angoscia, solitudine e ansia fra le persone, specialmente fra i giovani. Questo è dovuto soprattutto alla constante ricerca di riconoscimento, elogi e fama sui social network. Se vogliamo salvare i giovani dalla loro crisi esistenziale dobbiamo aiutarli a recuperare la loro connessione interiore, la capacità di guardare il mondo sotto l’ottica dell’affetto, della tenerezza e della compassione.

38 visualizzazioni1 commento

La Società San Paolo è una Congregazione Religiosa fondata nel 1914 in Italia ad Alba (Cuneo) dal Beato Giacomo Alberione.