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Il Festival Biblico ai tempi del Coronavirus



di Serges Kalembo

Il Coronavirus ha colpito anche il Festival Biblico. L’evento organizzato dalla Società San Paolo e dalla diocesi di Vicenza si propone di portare la Bibbia sulle strade, nelle piazze, nei teatri, nelle scuole, nelle librerie e in tutti gli altri luoghi dove normalmente non è di casa. Quest’anno era previsto dal 6 al 31 maggio, ma a causa della pandemia sarà annullato. Il comitato organizzatore però non si è dato pervinto e ha organizzato un’edizione digitale dell’evento. «L’attività on line non sarà un surrogato del Festival che si sarebbe dovuto svolgere un maggio, perché riteniamo che la dimensione dal vivo sia più importante – ha affermato la responsabile della direzione generale del festival Roberta Rocelli –. Allo stesso tempo però pensiamo sia altrettanto fondamentale mantenere viva la relazione con il pubblico, che, in questo momento forse più che mai, cerca spazi di confronto e di dialogo». Per raggiungere questi obiettivi gli organizzatori hanno deciso di realizzare una serie di video con meditazioni e riflessioni tratte da passi biblici e curate da importanti esponenti della cultura italiana. I prodotti multimediali saranno pubblicati sui profili social della manifestazione. Lo scopo è di arricchire e tenere unita quella comunità abituata a vivere il festival in maniera tradizionale in modo, stimolandola a condividere, dibattere e mettere in discussione le riflessioni. Utilizzarei mezzi più celeri ed efficaci di ogni tempo per far passare la voce della Chiesa e il messaggio del Vangelo. Questo è ciò che ha sempre voluto il fondatore dei paolini don Giacomo Alberione, quando affermava di «sentirsi obbligato a far qualcosa per gli uomini del suo tempo», a far loro «la carità della verità», usando tutti i mezzi che le circostanze e il progresso gli avesse messo a disposizione

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La Società San Paolo è una Congregazione Religiosa fondata nel 1914 in Italia ad Alba (Cuneo) dal Beato Giacomo Alberione.