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Il futuro del giornalismo: intervista a Barbara Polidori


di Redazione


Classe 1988, romana e una lunga esperienza nel settore dell’informazione nonostante la giovane età. Barbara Polidori è diventata giornalista pubblicista collaborando con un giornale di Roma Nord, per poi proseguire come correttrice di bozze, blogger, media planner per società private, editor per Huffington Post e social media manager. Oggi collabora con La Repubblica,The New’s room, Business Insidere The Vision. Polidori è stata ospite della redazione di IPaulus e ha partecipato a un forum durante il quale le sono state rivolte domande su giornalismo e comunicazione.

In che modo si può smascherare una fake news?

La pandemia da coronavirus ha dimostrato l’importanza delle fonti dirette quali enti, istituti di ricerca, fondazioni e organizzazioni internazionali. Un’informazione per meritare la pubblicazione deve fornire dati e prove scientificamente dimostrabili, soprattutto in ambito medico. Un metodo efficace ad esempio è selezionare dei portavoce affidabili nel settore di interesse e contestualizzare sempre le informazioni con il parere della comunità scientifica. Per verificare l’attendibilità di un’immagine consiglio di utilizzare Google Immagini e risalire a chi per primo l’ha pubblicata e messa in rete. Allerta spoiler: la maggior parte delle fake news che circolano in Italia proviene dall’estero. Per il resto credo sia utile leggere la stessa notizia da più fonti diverse, soprattutto testate estere.

Quale mezzo di comunicazione le sembra più efficace oggi?

A malincuore devo sottolineare una certa pigrizia da parte dei lettori. Quindi accanto al testo scritto proporrei di specializzarsi soprattutto nella produzione di immagini, video e contenuti multimediali. È sorprendente il successo che stanno riscuotendo i podcast: gli approfondimenti giornalistici vengono ascoltati in momenti diversi dalla messa in onda, spesso messi in sottofondo mentre si fanno altre cose.

Come invogliare i giovani a informarsi?

Non è facile. Oggi è veramente difficile coinvolgere un giovane nella lettura di un giornale, è una vera e propria impresa. Occorre capire come catturare la sua attenzione e dargli un motivo per tenerla costantemente alta per tutta la durata del servizio. Quello che consiglio è di non giudicare le ragazze e i ragazzi, bensì di calarsi nei loro panni e capire perché fanno tanta fatica a informarsi.


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La Società San Paolo è una Congregazione Religiosa fondata nel 1914 in Italia ad Alba (Cuneo) dal Beato Giacomo Alberione.