• Redazione

Papa Francisco «Hagan espacio a la Palabra de Dios»

Por Esteban Moreno



«Leamos algún versículo de la Biblia cada día. Comencemos por el Evangelio; mantengámoslo abierto en casa, en la mesita de noche, llevémoslo en nuestro bolsillo, veámoslo en la pantalla del teléfono, dejemos que nos inspire diariamente. Descubriremos que Dios está cerca de nosotros, que ilumina nuestra oscuridad». Así dijo el Papa Francisco en la primera homilía del “Domingo de la Palabra de Dios” instituido con la carta apostólica Aperuit illis.

El Evangelio del día (Mt 4, 12-23) recordó el inicio del ministerio público de Jesús, recordando «cómo, dónde y a quién el Señor empezó a predicar». Dios llama a sus discípulos «donde son y como son para conducirlos en su misión»y ellos responden a la llamada dejando todo para seguirlo. El pontífice insistió que, así como los primeros discípulos del Señor, «en medio de tantas palabras diarias, debemos escuchar aquellas Palabras que no nos hablan sólo de las cosas, sino de la Vida». Porque «Dios no es lejano, quien habita en el cielo baja a la tierra y se hace hombre. Ha quitado las barreras eliminando las distancias. No nos lo merecíamos, sin embargo, vino a nosotros a encontrarnos». Para el Papa Bergoglio «Dios ha asumido nuestra humanidad porque nos ama y quiere libremente dar, aquella salvación que nosotros solos no podemos darnos” y «quiere estar con nosotros, para darnos la belleza de la vida, la paz al corazón, la alegría de ser perdonados y de sentirse amado».

La invitación de Jesús a la conversión es el comienzo de «una nueva forma de vida: el tiempo de vivir para ti ha terminado; el tiempo comenzó a vivir con Dios y para Dios, con otros y para otros, con amor y por amor». Por lo tanto,«Su Palabra nos consuela y nos alienta. Al mismo tiempo, provoca la conversión, nos sacude, nos libera de la parálisis del egoísmo. Porque su Palabra tiene este poder: cambia la vida, pasa de la oscuridad a la luz». Finalmente, el Papa Francisco destacó que «la Palabra que salva no va en busca de lugares preservados, esterilizados y seguros. Viene en nuestras complejidades, en nuestra oscuridad. Dios quiere visitar esos lugares donde creemos que no vendrá. ¿Cuántas veces preferimos cerrar la puerta, ocultando nuestra confusión, nuestras opacidades y arrugas? Los sellamos dentro de nosotros mientras vamos al Señor con algunas oraciones formales, asegurándonos de que su verdad no nos sacuda por dentro».


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Papa Francesco: «Fate spazio alla Parola di Dio»


di Esteban Moreno



«Leggiamo alcuni versetti della Bibbia ogni giorno. Cominciamo con il Vangelo; teniamolo

aperto a casa, sul comodino, portiamolo in tasca, vediamo sullo schermo del telefono, lasciamoci ispirare ogni giorno. Scopriremo che Dio è vicino a noi, che illuminiamo la nostra oscurità».Così Papa Francesco nell’omelia della prima Domenica della Parola di Dio, istituita con la lettera apostolica Aperuit illis.

Il Vangelo del giorno (Mt 4, 12-23) ricorda l'inizio del ministero pubblico di Gesù, raccontando «come, dove e a chi il Signore iniziò a predicare». Il Santo Padre commenta che i suoi discepoli vengono chiamati «dove sono e come sono, per coinvolgerli nella sua stessa missione» e loro rispondono a questa chiamata lasciando tutto e mettendosi alla sua sequela. Il Pontefice poi sottolinea che anche noi, come i primi discepoli del Signore, «nel mezzo di così tante parole quotidiane, dobbiamo ascoltare quella Parola che non ci parla delle cose, ma della vita». Perché «Dio non è lontano, Lui che abitava in cielo discese sulla terra, divenne uomo. Ha rimosso le barriere, cancellato le distanze. Non ce lo meritavamo, ma è venuto da noi, è venuto per incontrarci». Per Papa Bergoglio «Dio ha assunto la nostra umanità perché ci ama e vuole liberamente darci quella salvezza che da soli noi non possiamo darci»e «vuole essere con noi, per darci la bellezza della vita, la pace del cuore, la gioia di essere perdonati e di sentirsi amati».

L'invito alla sequela, che ci rivolge Gesù, è l'inizio di «un nuovo modo di vivere: il tempo di vivere solo per te è finito; ora comincia il tempo di vivere con Dio e per Dio, di vivere con gli altri e per gli altri, con amore e per amore». Pertanto, «la Sua Parola ci conforta e ci incoraggia. Allo stesso tempo, provoca una conversione, ci scuote, ci libera dalla paralisi dell'egoismo. Perché la sua Parola ha questo potere: cambia la vita, ci fa passare dalle tenebre alla luce». Un altro concetto che Papa Francesco ha messo in evidenza è che «la Parola che salva non va alla ricerca di luoghi protetti, sterilizzati e sicuri. Scende nelle nostre complessità, nella nostra oscurità. Dio vuole visitare quei luoghi in cui immaginiamo che non arriverà mai. Quante volte preferiamo chiudere la porta, nascondendo la nostra confusione, le nostre opacità e pieghe. Le sigilliamo dentro di noi mentre andiamo al Signore con alcune preghiere formali, facendo attenzione che la loro verità non ci scuota dentro».

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La Società San Paolo è una Congregazione Religiosa fondata nel 1914 in Italia ad Alba (Cuneo) dal Beato Giacomo Alberione.