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San Papa Giovanni Paolo II e la Società san Paolo

di Serges Kalembo


Il 19 maggio di quest'anno la Chiesa ha commemorato il centenario della nascita di San Giovanni Paolo II, questo evento ha anche avuto un ritmo particolare per quanto riguarda il rapporto esistente tra Karol Wojtyla e la società di San Paolo del Beato Jacques Alberione. In seguito al suo predecessore Papa Paolo VI, Giovanni Paolo II prestò particolare attenzione alla vita e alla missione della società di San Paolo in particolare e della famiglia Paolina in generale.

Uomo di grande cultura e apertura, ha delicatamente riconosciuto i meriti e la genialità dell'opera di Dio attraverso il suo servitore il felicissimo Jacques Alberione. In questo lo sottolinea durante la sua visita alla parrocchia regina degli apostoli il 9 dicembre 1984 con questo termine "Come voleva don Alberione, puntate sempre e prima di tutto sulla vostra formazione spirituale, convinti che il vostro lavoro è" soprattutto questione di anima "e che il vostro spirito eminentemente evangelico e apostolico è il casting di nuove vocazioni e di ardente perseveranza"[1]. Durante il suo pontificato, la società di San Paolo ricorda la beatificazione del primo sacerdote e vicario generale, il 22 ottobre 1989 il beato Timoteo Giaccaro, del beato Jacques Alberione il 27 aprile 2003 e di tutte le venerabili aure della famiglia paolina sulla via della santità.

Avendo sempre desiderato vedere il Beato Jacques Alberione al supremo sacrificio dell'altare che è santità, Papa Giovanni Paolo II lo ammira e dice "In questo breve incontro, vicino al vostro fondatore, desidero esortarvi a seguire il suo esempio e le sue direttive, incoraggiando a continuare con grande fervore e con profonda convinzione la sua opera. E Gesù, il divino Maestro, che si serve di voi in modo particolare per diffondere nel mondo attuale con i mezzi moderni il Vangelo, e l'intero patrimonio dottrinale che da esso si è sviluppato, sia nel campo del dogma entra in quello della morale, dell'ascetica, del diritto. Siate sempre fedeli al suo “carisma”, al suo esempio, alle sue direttive”[2]

Questa è una proiezione del suo discorso frugale che avrà luogo una certa domenica 27 aprile 2003 durante la messa di beatificazione in cui sottolinea il carattere essenziale di questo grande profeta del XX secolo "Nel cuore di questo eccezionale sacerdote della diocesi di Alba, rivisse il cuore dell'apostolo Paolo, conquistato da Cristo e che dedicò la sua vita a proclamarla come "Via, Verità e Vita". Attento ai segni dei tempi, Don Alberione non solo ha aperto i moderni "pulpiti" della comunicazione sociale all'evangelizzazione, ma ha anche concepito il suo lavoro come un'azione organica all'interno della Chiesa e al suo servizio.

Da questa intuizione nacquero in totale dieci Istituti, che continuano con lo stesso spirito il lavoro che aveva iniziato. Possa Don Alberione, dal cielo, aiutare la sua Famiglia a essere, come voleva, "San Paolo che vive oggi"[3]. Questo forte messaggio sull'esempio di San Paolo è il desiderio imminente che il Beato Alberione ha animato durante la sua vita sulla terra.

[1] Papa Giovanni paolo II, Basilica Regina degli apostoli [2] idem [3] Papa Giovanni Paolo II messa della beatificazione di Don Alberione Piazza San Petro 2003, 7 aprile

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La Società San Paolo è una Congregazione Religiosa fondata nel 1914 in Italia ad Alba (Cuneo) dal Beato Giacomo Alberione.