La Società San Paolo è una Congregazione Religiosa fondata nel 1914 in Italia ad Alba (Cuneo) dal Beato Giacomo Alberione.

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Tejedores de la esperanza

Aggiornato il: 4 giorni fa

de Jonathan Salamanca Castro


La narración es uno de los medios de comunicación más antiguos de la humanidad, base de sus tradiciones y de su cultura. La narración puede revivir la historia y ampliar el conocimiento. Este es el tema propuesto por el papa Francisco para tratar en la Jornada Mundial de las Comunicaciones Sociales. Es importante no perder la verdad de las buenas historias, las que ayudan a construir una sociedad justa, que mira al otro con ojos de misericordia. Para el Santo Padre son necesarias«historiasque ayuden a recobrar las raíces y la fuerza para avanzar juntos». El hombre como ser social es por su naturaleza un «comunicador»y desdesuinfancia tiene contacto con la narración «ya sea en forma decuentos,de novelas,de películas, de canciones, de noticias».La necesidad de entrelazar historias es de vital importancia en nuestra sociedad, porque evita que niños y jóvenes puedan caminar en la vida en una dirección que no tiene sentido, es decir, puedan revestirse de «historias que les ayuden acustodiar supropia vida». El relato se imprime más fácilmente en la memoria y suscita en los niños y en los jóvenes impresiones duraderas.

El arte humano de tejer no se limita a crear ropa bonita, sino que se extiende también a la escritura. Cada contexto cultural e histórico está lleno de historias. Son un ejemplo de ello los héroes que, con su fuerza y coraje, superan tantos obstáculos que se consideraban imposibles de superar y se presentan así como modelos que nos impulsan a afrontar con éxito también nuestras dificultades sociales, culturales o familiares. El beato Santiago Alberione, hablando de la importancia de escribir textos para los niños, ofrece algunos ejemplos:«mostrara Jesús en la casa de Nazaret, con María y José, pronto obedecer, hacer pequeños servicios, acompañarlos cuando van al templo. Representarlo cuando habla con los médicos, observarlo en el laboratorio de su padre putativo cuando trabaja, humilde, paciente, obediente». Este es el tipo de narración que puede enriquecer verdaderamente porque, como afirma el Papa en su discurso, está también lo contrario: «cuántas historias nos drogan,convenciéndonos deque debemos continuamente tener, poseer, consumir para ser felices». A menudo se muestra una realidad inexistente y así, sin ser conscientes, «nos volvemosávidos dechismes y de habladurías», a causa dela«violenciay la falsedadqueconsumimos».

Como dice San Pablo, toda persona está llamada a ser «cartadeCristo escrita no con tinta, sino con el Espíritu de Dios vivo; no sobre tablas de piedra, sino sobre las tablas de corazones de carne». De ello se deduce que toda persona está llamada a «sacarprovecho de lasinfinitas fuentes puestas a disposición», para vivir una vida coherente según los buenos ejemplos recibidos y que están claramente expresados en el Evangelio por medio de Jesucristo.

«La historiade Cristo no es un patrimonio del pasado, es nuestra historia, siempre actual», según el papaFrancisco. Es deber de todo cristiano convertirse en difusor y tejedor de la Buena Nueva, siguiendo el ejemplo de los apóstoles que llevaron «lapalabra divinaa las ciudades, pueblos y casas aún más remotas». Depende de cada uno de nosotros decidir si atar el tejido de la propia vida con Dios, rememorar las laceraciones y las lágrimas de nuestra humanidad en ambientes de misericordia, como hizo Jesús por medio de sus parábolas, volviéndose más cercanos a la realidad del otro, ayudándonos a entender que cada persona es importante poque con ella podemos seguir tejiendo la historia de la humanidad.

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Tessitori della speranza

di Jonathan Salamanca Castro

La narrazione è uno dei mezzi di comunicazione più antico dell'umanità, base delle sue tradizioni e della sua cultura. Raccontando si può far rivivere la storia e allargare la conoscenza. Questo è il tema proposto da papa Francesco da trattare nella giornata mondiale delle comunicazioni sociali. È importante non perdere la verità delle buone storie, quelle che aiutano a costruire una società giusta, che guardi l’altro con occhi di misericordia. Per il Santo Padre sono necessarie «storie che aiutino a ritrovare le radici e la forza per avanzare insieme». L’uomo come essere sociale è per sua natura un «comunicatore»e fin dalla sua infanzia, ha contatto con la narrazione «sia in forma di racconti, di romanzi, di film, di canzoni, di notizie». La necessità di intrecciare storie è di vitale importanza nella nostra società, perché evita che bambini e giovani possano camminare nella vita in una direzione che non ha senso, possano cioè rivestirsi di «storie che li aiutino a custodire la propria vita». Il racconto si imprime più facilmente nella memoria e suscita nei bambini e nei giovani impressioni durature.

L’arte umana della tessitura non si limita soltanto alla creazione di bei vestiti, ma si estende anche alla scrittura. Ogni contesto culturale e storico è intessuto di racconti. Ne sono un esempio gli eroi che, con la loro forza e coraggio, superano tanti ostacoli che si ritenevano impossibili da superare e si presentano così come modelli che ci spingono ad affrontare con successo anche le nostre difficoltà sociali, culturali o familiari. Il beato Giacomo Alberione, parlando dell’importanza di scrivere testi per i bambini, offre alcuni esempi: «mostrare Gesù nella casa di Nazareth, con Maria e Giuseppe, presto ad obbedire, a fare piccoli servizi, ad accompagnarli quando vanno al tempio. Rappresentarlo quando parla con i medici, osservarlo nel laboratorio del suo padre putativo quando lavora, umile, paziente, obbediente».Questo è il tipo di narrazione può veramente arricchire perché, come afferma il Papa nel suo discorso, c’è anche l’opposto: «quante storie ci narcotizzano, convincendoci che dobbiamo continuamente avere, possedere, consumare per essere felici». Spesso si mostra una realtà inesistente e così, senza essere coscienti, «diventiamo avidi di pettegolezzi e di chiacchiere», a causa della «violenza e della falsità che consumiamo».

Come dice San Paolo, ogni persona è chiamata ad essere «lettera di Cristo scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito di Dio vivente; non su tavole di pietra, ma sulle tavole di cuori di carne». Ne consegue che ogni persona è chiamata a «trarre profitto dalle infinite fonti messe a disposizione», per vivere una vita coerente secondo i buoni esempi ricevuti e che sono chiaramente espressi nel Vangelo per mezzo di Gesù Cristo.

«La storia di Cristo non è un patrimonio del passato, è la nostra storia, sempre attuale»secondo papa Francesco. È dovere di ogni cristiano diventare diffusore e tessitore della Buona Novella, seguendo l'esempio degli apostoli che portarono «la parola divina nelle città, nei villaggi e nelle case ancora più remote». Dipende da ciascuno di noi decidere se annodare il tessuto della propria vita con Dio, rammendare le lacerazioni e le lacrime della nostra umanità in ambienti di misericordia, come ha fatto Gesù per mezzo delle sue parabole, diventando più vicini alla realtà dell'altro, aiutandoci a capire che ogni persona è importante perché con essa possiamo continuare a tessere la storia dell'umanità.

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