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Toschi: «Digitale? Non parlate di rivoluzione»

di Alexander Mejía


«È colpa delle fake news». «No, dei social network». «Macché, del relativismo». Non è facile analizzare e interpretare la società contemporanea per capire come comunicare il Vangelo. Il professore di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali all’Università di Firenze Luca Toschi ci ha provato con dei risultati non banali. «Dire che il digitale è una rivoluzione non è corretto – ha affermato Toschi al secondo Seminario internazionale sulla formazione paolina–. Si è trattato piuttosto di una lenta trasformazione negli anni, nei secoli. È un importante cambio generazionale, dove i giovani comunicano in modo diverso. I giovani comunicano la realtà in modo diverso rispetto agli adulti perché diversa è la realtà che attraversano nella loro vita». Del resto oggi gli insegnanti dicono di comunicare e trasmettere i loro insegnamenti, ma quanti riescono a farsi capire veramente dagli studenti? La Società San Paolo è chiamata proprio a superare questa difficoltà: ascoltare i pensieri dei giovani per creare un nuovo modo di comunicare. Perché «i giovani non sono stupidi, i giovani sono intelligenti – ha esclamato il direttore del Center for Generative Communication –. È importante dare ai giovani la possibilità di esprimere le loro preoccupazioni, cioè di esprimere la propria visione del mondo digitale e tecnologico con l'opportunità di sentirsi ciò che è; di poter commettere errori ed essere responsabili».

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La Società San Paolo è una Congregazione Religiosa fondata nel 1914 in Italia ad Alba (Cuneo) dal Beato Giacomo Alberione.