La Società San Paolo è una Congregazione Religiosa fondata nel 1914 in Italia ad Alba (Cuneo) dal Beato Giacomo Alberione.

  • Redazione

Zanchetta e le accuse di abusi: le reazioni del Vaticano

di Abel Gutierrez Mosquera

La magistratura argentina ha emesso un mandato di cattura internazionale nei confronti del vescovo dell’arcidiocesi di Oran Gustavo Zanchetta, accusato di abusi sessuali nei confronti di due seminaristi. Un provvedimento necessario a causa dell’irreperibilità del monsignore, che sembra essersi rifugiato in Vaticano. Un caso che ha suscitato un grande scandalo perché Zanchetta è molto vicino a Papa Francesco. Dopo numerose polemiche la Santa Sede ha risposto tramite il direttore ad interim della Sala Stampa Vaticana, Alessandro Gisotti, il quale il 4 gennaio ha dichiarato che le denunce per abusi sessuali nei confronti dei seminaristi non erano note al momento della nomina ad assessore dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica.


Una volta scoperte nel 2015 le foto a sfondo sessuale che l’ex vescovo aveva inviato e ricevuto dal suo cellulare, sono stati i sacerdoti ad allertare le autorità. Poi, nel 2016, tre dei suoi vicari generali e due monsignori fecero una formale denuncia interna davanti alla nunziatura, insistendo sugli “strani atteggiamenti” di Zanchetta con i seminaristi. A seguito di questi avvenimenti il vescovo ha dovuto lasciare la diocesi e lo scorso maggio il Papa ha disposto un processo canonico. Lo stesso pontefice ne ha parlato durante un'intervista alla televisione messicana Televisa, ripercorrendo l'intera vicenda con grande sincerità. Ha parlato del carattere dispotico e autoritario di Zanchetta, della sua apparente “gestione economica delle cose non del tutto chiara”, che però non era stato dimostrata.

Il Santo Padre continua dicendo che «è indubbio che il clero non si sentiva trattato bene da lui. Si sono lamentati, finché hanno fatto, come clero, una denuncia alla Nunziatura. Io ho chiamato la Nunziatura e il Nunzio mi ha detto: “Guardi, la questione della denuncia per maltrattamenti è seria”, abuso di potere, potremmo dire... L’ho fatto venire qui e gli ho chiesto la rinuncia. Bello e chiaro. L’ho mandato in Spagna a fare un test psichiatrico... Economicamente era disordinato, ma non ha gestito male economicamente le opere che ha fatto... ho deciso di avviare l’indagine preliminare delle accuse che gli erano state mosse... Circa quindici giorni fa mi è ufficialmente arrivata l’indagine preliminare. L’ho letta, e ho visto che era necessario fare un processo. Allora l’ho passata alla Congregazione per la Dottrina della Fede, stanno facendo il processo».


La stampa cattolica, in particolare quella italiana, ha reso note le vicende del vescovo con atteggiamento obiettivo nel raccontare i fatti, senza nascondere nulla. In questi casi la Chiesa è sempre attenta a non condannare prima che si faccia chiarezza, assumendo un atteggiamento materno e misericordioso, senza però trascurare le vittime di questi reati.


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Zanchetta y las acusaciones de abusos: las reacciones del Vaticano


Por Abel Gutiérrez Mosquera



La magistratura argentina ha emitido una orden de detención internacional contra el obispo de la archidiócesis de Oran, Gustavo Zanchetta, acusado de abusos sexuales contra dos seminaristas. Una medida necesaria debido a la imposibilidad de localización del monseñor, que parece haberse refugiado en el Vaticano. Un caso que ha suscitado un gran escándalo, porque Zanchetta está muy cerca del Papa Francisco. Después de numerosas polémicas, la Santa Sede respondió a través del director interino de la Oficina de Prensa vaticana, Alessandro Gisotti, quien el 4 de enero declaró que las denuncias de abusos sexuales contra los seminaristas no se conocían en el momento de su nombramiento como asesor de la Administración del patrimonio de la Sede Apostólica

Una vez descubiertas en 2015 las fotos sexuales que el ex obispo había enviado y recibido de su móvil, fueron los sacerdotes quienes alertaron a las autoridades. Luego, en 2016, tres de sus vicarios generales y dos monseñores hicieron una denuncia formal interna ante la Nunciatura, insistiendo en las “extrañas actitudes” de Zanchetta con los seminaristas. Tras estos acontecimientos el obispo tuvo que abandonar la diócesis y el pasado mes de mayo el Papa dispuso un proceso canónico. El mismo pontífice habló de ello durante una entrevista a la televisión mexicana Televisa,repasando todo el asunto con gran sinceridad. Habló del carácter despótico y autoritario de Zanchetta, de su aparente “gestión económica de las cosas no del todo clara”, pero que no se ha demostrado.

El Santo Padre continuó diciendo que “es indudable que el clero no se sentía bien tratado por él. Se quejaron hasta que hicieron, como clero, una denuncia a la Nunciatura. Yo llamé a la Nunciatura y el Nuncio me dijo: “Mire, la cuestión de la denuncia por malos tratos es seria”, abuso de poder, podríamos decir... Hice que viniera aquí y le pedí que renunciase. Así de claro. Lo envié a España a hacer una prueba psiquiátrica... Económicamente era desordenado, pero no gestionó mal económicamente las obras que hizo... decidí poner en marcha la investigación preliminar de las acusaciones que se habían hecho contra él... Hace unos quince días me llegó oficialmente la investigación preliminar. La leí y vi que era necesario un juicio. Entonces la pasé a la Congregación para la Doctrina de la Fe, y ellos están realizando el proceso".

La prensa católica, especialmente la italiana, ha dado a conocer las vicisitudes del obispo con una actitud objetiva al contar los hechos, sin ocultar nada. En estos casos, la Iglesia siempre tiene cuidado de no condenar antes de que todo quede claro, adoptando una actitud maternal y misericordiosa, aunque sin descuidar a las víctimas de estos crímenes.

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